Galateo 2000

di Mariateresa Truncellito

«Pronto?» Sempre e ovunque: cellulare e posta elettronica ci rendono rintracciabili dappertutto. E la totale disponibilità alla comunicazione sembra l'unica norma nell'era della multimedialità. Così il telefonino squilla al cinema, al ristorante e persino durante i funerali. Mentre la casella e-mail si riempie di messaggi pubblicitari, catene di Sant'Antonio storielle e giochini indesiderati. Come sono lontane le regole formali della corrispondenza epistolare e la cortesia che, prima di farci alzare la cornetta, ci spingeva a guardare l'orologio!

Ma nel Duemila ha ancora senso parlare di "bon ton" della comunicazione? «Sì», risponde Fabio Cesare, coautore con Roberta Mascheroni de Il galateo a test (Alpha Test Hoepli) «visto che le buone maniere servono a renderci bene accetti al prossimo, tenendo conto di ciò che può infastidirlo e di ciò che può essergli gradito. Un concetto, evidententemente, senza tempo». «Nel mondo di Internet fanno il loro ingresso ogni giorno migliaia di persone» aggiunge Roberta Mascheroni, «ma nelle conversazioni elettroniche è facile dimenticarsi che dall'altro capo del cavo c'è un essere umano». Con l'aiuto di questi esperti di galateo, vediamo allora qual è il comportamento del perfetto gentiluomo o della perfetta gentildonna nella comunicazione elettronica.

Il bon ton del cellulare

Chi chiama

Il cellulare è una "corsia preferenziale", riservata a coloro con i quali si ha un rapporto molto stretto. Perciò, per comunicazioni di lavoro bisognerebbe usare il numero di ufficio e per altre telefonate quello di casa. Solo se autorizzati si potrà cercare l'interessato sul cellulare.

Dato che la persona è rintracciabile ovunque, c'è sempre il rischio di disturbarla. Perciò non è cortese cominciare a parlare senza darle la possibilità di spiegarci che non può trattenersi al cellulare.

Sarebbe meglio non telefonare sui mezzi pubblici, treno compreso. Chi, per lavoro, non può farne a meno, cerchi di parlare a bassa voce, limitandosi a risposte concise. Da evitare urla, gesti e dettagli intimi. L'ideale sarebbe allontanarsi in uno scompartimento vuoto o in corridoio.

In taxi, prima di accingerci a un'animata conversazione col capufficio, è consigliabile chiedere al conducente se non gli si dà disturbo.

Appuntamento galante? Non c'è niente di peggio che cominciare la serata chiamando la vostra lei col telefonino, dall'automobile, chiedendole di scendere.

Il fax è uno strumento er comunicazioni di lavoro: non è opportuno usarlo per messaggi personali.

Chi risponde

Dopo aver distribuito il numero di cellulare a molte persone, è scortese tenere l'apparecchio perennemente spento. Deve esserlo però in molte situazioni: nei luoghi di culto, in teatro o al cinema, in casa d'altri, negli incontri di lavoro o in quelli galanti, durante un concerto o un evento sportivo in cui è richiesta concentrazione (come un incontro di tennis). Ma è opportuno attivare il servizio di segreteria telefonica e ascoltare spesso i messaggi.

In generale, il telefonino dovrebbe essere usato soprattutto come "cercapersone". Quindi in presenza di altri (con i quali ci si scusa) si conclude la conversazione con cortesia ma rapidamente, rinviandola ad altro momento.

In un negozio, in posta o in banca, è da maleducati mettersi a chiacchierare sul telefonino mentre un impiegato ci sta servendo e, magari, dietro di noi c'è pure una coda.

Quando si è con una sola persona, l'ideale sarebbe spegnere il cellulare, dimostrando totale attenzione e disponibilità verso l'altro.

A tavola, a casa o al ristorante, il telefonino dovrebbe essere sempre spento. Se si aspetta una telefonata importante, si può rispondere soltanto se si è in compagnia di amici intimi, preventivamente avvertiti. In ogni caso, il cellulare va tenuto in tasca o in borsa, con la suoneria a minimo.

La "net-iquette"

Anche il web, ossia il mondo virtuale, ha il suo bon ton o "gala-rete-o". A differenza di ciò che accade con la corrispondenza epistolare, la comunicazione via e-mail è disciplinata da norme molto più elastiche: innanzitutto perché si tratta di una realtà nuova, dove le regole si codificheranno col tempo, ma anche perché mette in contatto persone che appartengono a Paesi molto lontani nello spazio, con proprie abitudini, codici culturali e differenti prescrizioni di buona educazione.

All'insegna della velocità

Scrivere e leggere un messaggio elettronico ha un costo. Che è tanto più alto quanto più lungo è il collegamento con la Rete. Perciò non è obbligatorio apporre la firma in fondo al messaggio, visto che può essere sostituita dall'indirizzo di posta elettronica che appare comunque nella e-mail.

Allo stesso modo, sigle e abbreviazioni, come "CMQ" (comunque) o "PDA" (perfettamente d'accordo), asterischi che evidenziano le parole, "faccine" (smiley) che caratterizzano un messaggio ironico, non sono segno di incuria, superficialità o sciatteria.

Attenzione, però: una e-mail formale, per esempio la risposta a un'inserzione di lavoro, richiede molta più cura. Quindi niente fronzoli, errori, simboli, abbreviazioni.

Scrivere un'e-mail in maiuscolo significa "urlare" e viene perciò considerato un atteggiamento aggressivo e maleducato. Come inserirsi in un gruppo di discussione esordendo con un messaggio di aperta critica.

In generale è cortese avvertire il destinatario che il messaggio è "lungo", scrivendolo nello spazio "subject". Inviarlo come "attachment" lo obbligherebbe comunque ad aprirlo, per capire di che cosa si tratta.

Rispettare la privacy

La Rete è uno spazio aperto: è bene ricordarsene prima di divulgare il contenuto di una e-mail personale. Si tratta di una violazione della privacy: perciò è necessario chiedere il consenso del mittente. Il mancato rispetto di questa regola è tanto più grave quante più sono le persone che possono venire in contatto col contenuto dell'e-mail, come accade quando si inoltra la lettera a nuovi destinatari che potrebbero iniziare una catena incontrollabile, dando a loro volta seguito al messaggio.

Il campo "Cc" della posta elettronica permette di inviare una sola volta lo stesso messaggio a più persone. Ma così gli indirizzi vengono resi noti a tutti i destinatari. La diffusione di indirizzi favorisce l'invasione delle caselle di posta elettronica con e-mail pubblicitarie, giochi, scherzi e altri messaggi che possono infastidire chi li riceve (senza contare che, per poter capire il contenuto, si spreca tempo e denaro). Perciò, è meglio utilizzare il campo "Bcc" che occulta gli indirizzi.

Se si utilizza un indirizzo di posta elettronica in condivisione con altre persone, non bisogna leggere i messaggi altrui.

Test

Dopo aver letto l'articolo, siete sicuri di cavarvela con eleganza alle prese con telefonino, fax e posta elettronica? Mettetevi alla prova con questo test: a ogni domanda corrisponde una sola risposta corretta.

1 Come è meglio esordire chiamando una persona sul cellulare?
A «Dove sei?»
B «Ti disturbo? Posso parlarti?»
C «Finalmente ti ho trovato! Ti devo raccontare che....»
D «Richiamami subito»

2 Durante una cena di lavoro al ristorante, è consentito ricevere sul cellulare una telefonata di estrema importanza?
A Sì, sempre, tenendo il telefono di fianco al piatto se il locale è molto rumoroso.
B Sì, avvisando gli altri commensali che si sta aspettando una telefonata importante.
C Sì, lasciando il cellulare al direttore del locale, pregandolo di rispondere e farsi chiamare da un cameriere.
D No, mai

3 Dal parrucchiere, durante un taglio di capelli, suona il telefonino. Qual è il comportamento più educato?
A Ci si alza, allontanandosi un po' e si conversa tranquillamente.
B Si risponde, scusandosi, e velocemente si chiude la telefonata.
C Si chiede al parrucchiere di rispondere per farsi lasciare un messaggio.
D Si lascia suonare senza rispondere.

4 Volendo inserirsi in un gruppo di discussione (Newsgroup) sull'omeopatia, come procedere?
A Si leggono per qualche giorno i messaggi e ci si inserisce con discrezione nella discussione, cercando di dare un contributo originale ma non polemico.
B Su confuta apertamente un'opinione.
C Si cerca di criticare qualche opinione fornendo ogni materiale di supporto per avvalorare la propria tesi: citazioni, immagini....
D Si scrive un'e-mail facendo sfoggio della lettura di un libro sull'omeopatia.

5 Come ci si comporta con un messaggio elettronico che promette felicità immediata se inoltrato al maggior numero di persone e sette anni di disgrazie se cestinato?
A Si inoltra immediatamente il messaggio a tutti gli indirizzi conosciuti.
B Si ignora il messaggio o si manda una e-mail chiedendo spiegazioni al mittente.
C Si cancella il messaggio senza leggerlo.
D Si inviano ripetute e-mail di reclamo al mittente.

Risposte
1: B - 2: C - 3: B - 4: A - 5: B


da «Bella» (Edit), 1 gennaio 2000