A Disneyland Paris con le amiche

di Mariateresa Truncellito

Che bellezza: per una volta, io e le mie tre migliori amiche (ci conosciamo dai tempi del liceo) riusciamo a conciliare le agende e possiamo ritagliarci un fine settimana tutto per noi. Senza mariti, figli e fidanzati, che, bontà loro, hanno accettato di concederci una “tre giorni” di follie (si fa per dire) in rosa. Che si fa? Un week-end in beauty farm? Abbiamo già dato l’anno scorso. Un po’ di riposo nella casa di montagna di Adele, in Valsassina? Che noia. Mare? È già in programma per le vacanze. Un tour alla giapponese in una capitale europea? E chi ce la fa, stanche come siamo? No: tutte desideriamo qualcosa di alternativo. Di davvero divertente. E un po’ pazzo. Qualcosa di cui potremo parlare a lungo, che, come le gite scolastiche dell’adolescenza, ci faccia ridere di gusto al solo ricordo.

Lo abbiamo trovato. Un week-end a Disneyland Paris. Sì, sembra proprio una follia: che ci fanno quattro ragazze un po’ stagionate in un parco giochi per bambini? Errore. Disneyland è “anche” un parco giochi per bambini, una meta ideale per le famiglie. Ma è soprattutto un paese delle favole. Una città incantata dove tutti, ragazze stagionate comprese, possono recuperare la gioia e la spensieratezza dell’infanzia. Basta lasciarsi andare all’atmosfera fantastica e aver voglia di giocare sulle tantissime attrazioni a tema, ognuna capace di regalare un’emozione diversa: allegria, brivido, commozione, stupore. E poi, se si desidera tornare alla realtà, Parigi è a un passo. O meglio, a quaranta minuti di metropolitana: nulla vieta un pomeriggio di shopping nella capitale o una serata in un locale alla moda.

Se l’idea ti attira, eccoti alcune “dritte” imparate durante il mio soggiorno a Disneyland Paris: l’ideale, anche senza bimbi (che, ovviamente, hanno bisogno di più tempo e di più spazio anche per giocare e divertirsi, oltre che per salire su una giostra dopo l’altra) sarebbe poter disporre di un paio di giorni. Il Parco è infatti molto grande, pieno di negozi e ristoranti. Ci sono spettacoli (come il musical “La leggenda del Re Leone” o i fuochi d’artificio al tramonto, entrambi godibilissimi anche per gli adulti) e sontuose parate di carri ispirati ai film di Disney. Le attrazioni sono numerose e c’è il rischio di saltare proprio quelle imperdibili e più adatte per gli adulti. Alcuni consigli, comunque, ti possono essere utili anche se visiterai il Parco con un bambino.

Per uscire completamente dalla realtà, c’è la possibilità di alloggiare in uno dei sette alberghi a tema, all’interno del Resort: dal più lussuoso (e caro) Disneyland Hotel, una fastosa residenza vittoriana, all’Hotel New York con i grattacieli di Manhattan e la pista di pattinaggio sul ghiaccio, dal Newport Bay Club, ispirato all’epoca dei transatlantici al Santa Fe che invece si richiama all’Arizona (il meno caro). Sono tutti molto belli, in alcuni si fa colazione in compagnia dei personaggi Disney, e, data la vicinanza alle attrazioni, sono pratici soprattutto per le famiglie. Un’altra decina di alberghi, più economici, si trovano nei dintorni, a tre-quattro chilometri dal Resort. Ma se vuoi risparmiare, può essere conveniente anche optare per un albergo a Parigi e raggiungere il Parco con la Metropolitana RER (fermata Marne-la-Vallee/Chessy): dal centro, occorrono circa 40 minuti.

Il Resort comprende due parchi: Disneyland e i Walt Disney Studios, con attrazioni ispirate alla magia del cinema. A pochi minuti di auto o a una fermata di metropolitana c’è anche il grande centro commerciale che ospita l’outlet La Vallee, una cittadella dello shopping con oltre 70 negozi grandi firme a prezzi scontati: tra gli altri, Armani, Burberry, Cacharel, Cerruti, Max Mara, Timberland, Versace. Altra zona interessante è il Disney Village: un’area dedicata al divertimento serale, con negozi e boutique, ristoranti a tema, spettacoli, un cinema multiplex con film in 3D e locali dove ascoltare musica dal vivo.

Per tornare bambine, basta varcare i cancelli: si percorre Main Street, una via che ricostruisce una cittadina americana della fine dell’Ottocento, costellata di negozi di souvenir, fast-food e chioschi di pop corn, zucchero filato o mele candite. Realtà e fantasia si mescolano: gli alberi in fiore sono veri, ma è difficile dire se lo sia anche l’ininterrotto cinguettio degli uccellini. Ma in fondo, che importa? Tra le urla di gioia dei bambini, ci stanno venendo incontro Topolino e Minnie. E anche noi ne approfittiamo per una foto-ricordo.

Per orientarci, saliamo a bordo del treno a vapore che percorre tutto il perimetro del parco. Scopriamo così che è diviso in quattro grandi… quartieri. Decidiamo di cominciare l’esplorazione da Frontierland, ispirata al selvaggio West. Prima dritta: attenzione alla scritta Fastpass. È un servizio gratuito, e ti permettera’ di ridurre l’attesa alle attrazioni più frequentate. Qui l’onore tocca a Big Thunder Mountain, il trenino della miniera che corre tra curve mozzafiato e vertiginosi pendii. Davvero imperdibile (anche per una super-fifona come me) e perciò già affollato. Accanto all’attrazione c’è un distributore nel quale inserire il biglietto di ingresso. Emette un biglietto che indica la fascia oraria nella quale tornare, entrando da un ingresso riservato che ti consentirà di “saltare” la coda. Fatto il biglietto, visitiamo prima Phantom Manor, una lugubre dimora che, come dice il suo nome, ospita lo spettro di una romantica sposa: risultera’ una delle nostre attrazioni preferite.

Seconda tappa, Adventureland. Lo scenario è quello di un’isola misteriosa, con un labirinto di grotte, lagune, insenature, ponti sospesi e nascondigli. Un luogo dove tutti, con la fantasia, almeno una volta nella vita abbiamo fatto naufragio. Anche qui c’è un altro ottovolante “da paura”: non a caso si chiama Indiana Jones, e vi fa urlare tra le rovine di un tempio Maya. Io salto: preferisco i duelli corsari di Pirates of the Carribean, un’attrazione sotterranea che si percorre in barca e che, per la straordinaria suggestione degli “animatronics”, i personaggi animati dal computer, lascia a bocca aperta, ma per lo stupore. All’interno di questa attrazione c’è un ristorante che, a mio parere, è il migliore del parco: il Blue Lagoon, che propone una buona scelta di specialità caraibiche e frutti di mare, a lume di candela.

Fantasyland è l’area del “C’era una volta”, dedicata ai più piccoli: c’è Il castello della Bella Addormentata, la Foresta di Biancaneve, Il fantastico viaggio di Pinocchio, la classica giostra con i destrieri bianchi... Se avete voglia di un pizzico di magia infantile salite almeno su Peter Pan’s Flight, che vi porterà in volo sui tetti di Londra, verso l’Isola che non c’è. E non dimenticare una foto a bordo delle vorticanti Tazze del Cappellaio Matto. Decisamente più emozionante, Discoveryland, il mondo del futuro. Qui si trovano almeno tre attrazioni “da grandi”. La prima è Space Tours: un viaggio virtuale intergalattico ispirato al film Guerre Stellari. Emozioni altrettanto forti anche su Space Mountain, un roller coaster spaziale che è stato appena rinnovato (vedi approfondimento): le mie amiche insistono e alla fine, dopo un po’ di esitazione, accetto di salire. Be’: sono contenta di aver vinto la “fifa”, perché è davvero divertente. Mi rifiuto, però, di rimettermi in coda per un secondo giro, come fanno loro! Mi dirigo invece verso il cinema dove proiettano “Tesoro ho ristretto il pubblico”: sul palcoscenico dell’Istituto dell’immaginazione un professore pazzo si prepara a rimpicciolire il pubblico, cioè noi… Spassosissimo. Ma non ti dico di più, per non rovinarti il divertimento.

Se hai ancora a disposizione almeno mezza giornata, puoi fare una capatina ai Walt Disney Studios, parco dedicato al mondo del cinema, dell’animazione e della Tv. Anche qui ci sono alcune “chicche” adatte per i grandi: come lo Studio Tram Tour, che, dopo averci condotto tra scene, decori e costumi di alcune grandi produzioni, ci fa entrare in un realistico set cinematografico, il Catastrophe Canyon con emozionanti effetti speciali. O, se sei amante del genere, l’ottovolante mozzafiato a tempo di musica degli Aerosmith, il Rock’n Roller Coaster, dove si passa da 0 a 100 km all’ora in meno di tre secondi. Molto bello anche lo spettacolo degli stunt-men che a bordo di auto molto particolari compiono straordinarie acrobazie sotto i tuoi occhi. O, per le più romantiche, CinéMagique, un sognante viaggio nella storia del cinema.


Le novità di primavera

L’attrazione più famosa di Disneyland Resort Paris è Space Mountain, il roller coaster ispirato al romanzo di Jules Verne Dalla terra alla luna. Inaugurato nel 1995, con il suo cannone ha “sparato” milioni di visitatori fino alla luna. Per festeggiare il decennale, e i 50 anni di Disneyland California, il primo parco a tema del mondo, l’attrazione è stata rinnovata in Space Mountain: Mission 2. Grazie a un lancio mozzafiato e un’accelerazione costante, i visitatori sperimentano l’assenza quasi totale di peso, come dei veri astronauti lanciati nel cosmo. Tra curve paraboliche e avvitamenti, al ritmo di una colonna sonora da film di fantascienza, in un viaggio ai confini dell’universo di incontrano piogge di asteroidi, scie di comete e l’esplosione di una incredibile supernova. Altra novità, appena inaugurata, è PanoraMagique, la mongolfiera più grande del mondo dalla quale ammirare magnifici panorami fino a 20 km in tutte le direzioni.

Guida pratica

Il Parco Disneyland è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20, mentre i Walt Disney Studios sono aperti fino alle 18. Gli orari possono cambiare leggermente, perciò accertatevene all’acquisto del biglietto. Il costo d’ingresso a entrambi i parchi, per un giorno, è di 49 euro per gli adulti e 39 euro per i bambini dai 3 agli 11 anni. Per 3 giorni, anche non consecutivi, i prezzi salgono a 109 euro per gli adulti e 89 per i bambini. Soggiornando in uno degli hotel del Resort è possibile usufruire di pacchetti che comprendono anche l’ingresso ai Parchi: i prezzi sono vari e cambiano a seconda dei periodi. Un esempio: un pacchetto di soggiorno “Classic” per 2 notti, con prima colazione e 3 giorni di ingresso, parte da 195 euro presso il Disney Hotel Santa Fe’. Per informazioni aggiornate 02/2154445 (dalle 10 alle 19) o www.disneylandparis.com

Come raggiungere il Resort

In auto, dall’autostrada A4 (da Parigi, attraverso la Peripherique, a sud-est, direzione Metz/Nancy; dall’Italia, uscire dall’A6 e imboccare la N104 in direzione Marne-la-Vallée, quindi A4.

Tariffe aeree da Milano e da Roma a 160 euro circa andata e ritorno, a seconda dei giorni e delle disponibilità. Easy Jet: da Linate a Orly (prenotazioni online www.easyjet.com); Alitalia e Air France: da Linate e Malpensa, o da Roma Fiumicino a Charles De Gaulle. Un servizio navetta collega gli aeroporti parigini agli hotel del Resort Disneyland Paris. Con TGV da Milano, Novara o Torino a Parigi Gare de Lyon: il biglietto da Milano costa 120 euro con acquisto del biglietto online (voyages.sncf.com) o 160 euro presso agenzie e RAIL EUROPE ITALIA (02) 7254 4350. Dalla Gare de Lyon, la linea A della Metropolitana RER consente di raggiungere direttamente la stazione di Marne-la-Vallee/Chessy.

da «Confidenze» (Mondadori), 22 giugno 2005