Dalmazia: i gioielli della costa

di Mariateresa Truncellito

Definirle città minori è offensivo: perché se Sebenico e Trogir sono tanto belle da poter vantare la tutela dell’Unesco, Makarska e Cavtat offrono le attrattive tipiche delle località balneari più alla moda unito al fascino antico delle tradizioni contadine. Tutto da scoprire.

Arte e natura

Sebenico è il centro di una zona che ha ben due parchi nazionali (Isole Kornati e Fiume Krka). La città coniuga una ricca eredità storico–culturale alle bellezze del mare, trapunto da una rete di 240 isole e isolotti.

Molte le testimonianze di una presenza umana antica accanto a sfarzosi capolavori dell’arte: la fortezza di San Michele (IX sec.), con un magnifico panorama, il monastero di San Francesco (XIV sec.), che conserva oltre 300 incunaboli e manoscritti, il Palazzo del Rettore e il centro storico con numerose chiese, tra le quali la cattedrale di San Giacomo (XV sec.), sotto l’egida dell’Unesco.

Tra giugno e luglio, c’è il Festival internazionale del bambino: vie e parchi si trasformano in palcoscenici per spettacoli teatrali, recite di burattini, film, laboratori creativi allestiti da compagnie internazionali (www.mdf-si.org). La «Fiera medievale», a settembre, permette invece di scoprire il patrimonio artigianale della regione.

In zona si trovano due popolari discoteche, l’Hacijenda a Vodice e l’Aurora a Primosten. Nel complesso alberghiero Solaris (www.solaris.hr) c’è il maggiore centro wellness della Croazia, con piscine termali di tutti i tipi. Nei dintorni ci sono vari itinerari ciclistici e sul ponte di Šibenik si pratica bungee jumping e parasailing. Centro turistico: 22000 Šibenik, Obala Dr. Franje Tudmana 5, tel. +385(0)22214411, e-mail tz.grada.sibenika@si.t-com.hr, www.sibenik-tourism.hr.

La città-museo

Anche il centro storico di Trogir è sotto tutela dell’Unesco: sorge su una piccola isola, è racchiuso da mura e percorso da pittoresche vie medievali scandite da edifici ricchi di storia. L’aspetto attuale, che si è sviluppato tra il XIII e il XV secolo, poggia su basi remote: fondata dai Greci nel III secolo a.C, Trogir divenne romana nel V secolo d.C.

La parte più antica si sviluppa vicino alla Cattedrale romanica di San Lorenzo (XIII sec.), con un magnifico portale. Intorno, palazzo Cipico (XV sec.), La Loggia Pubblica del 1308, la Torre dell’Orologio e la piccola basilica di santa Barbara (XII sec). Più nascosta, la chiesa romanica di San Giovanni Battista. A ovest, due edifici del XV secolo: Castel Camerlengo e la Torre di San Marco.

Il palazzo barocco Garanjin-Fanfogna col chiostro di San Nicola ospita il museo civico: qui si conserva un bassorilievo del dio Kairos, dio del momento propizio, che risale al I secolo a.C. ed è un po’ la “mascotte” della città.

Ufficio turistico: Trg Ivana Pavla II. Br. 2, tel.+385(0)21881412; e-mail: tzg-trogir@st.htnet.hr, www.trogir.org Per informazioni su orari di apertura di musei, ristoranti e hotel: www.trogir-online.com.

Vita da mare

Makarska dà il suo nome a una riviera lunga 60 km, e offre di tutto e di più per chi vuole immergersi nella vita “da mare”, con sport acquatici e non, e locali di ogni tipo. Ma è anche base per escursioni sui sentieri del Parco Naturale del Biokovo (Tina Ujevica 1/1, 21300 Makarska tel. +385(0)21616924) e vale la pena di esplorare i villaggi dell’entroterra, con uno stile di vita ancora tradizionale.

Il centro si affaccia sul mare e una passeggiata panoramica attraversa le spiagge. Tra i monumenti, la chiesa barocca di San Filippo Neri. Da non perdere, il Museo delle conchiglie nel convento Francescano (Franjevaski put 1, tel: +385(0)21611256) e il Giardino Botanico di Kotišina. C’è anche un noto centro benessere, lo spa Hotel Biokovka (www.biokovka.hr, e-mail: biokovka@st.htnet.hr). Chi cerca un insolito rifugio, puo’ alloggiare nel faro di Sv. Petar, del 1884, nel parco dell’omonima penisola (www.lighthouses-croatia.com). Ufficio turistico: Obala kralja Tomislava 16, 21300 Makarska, tel. +385(0)21612002; e-mail: tzg-makarska@st.htnet.hr, www.makarska-info.hr.

Le navi sommerse

Splendide spiagge, un’alta concentrazione di hotel e fondali con resti di navi romane, tracce di un lungo passato: Cavtat è il nome croato di Civitas Vetus, il luogo dove sorgeva la città romana di Epidaurum, distrutta dagli avari nel VII secolo.

Dal XV secolo, Cavtat divenne la seconda città della Repubblica, e di quello splendore restano palazzi e ville rinascimentali. Tra i monumenti, la chiesa barocca di S. Nicola e il Palazzo del Podestà Rettore, con la collezione di Baltazar Bogišić (1834-1908), giurista e scienziato: tra oltre 35mila oggetti, si distinguono la raccolta numismatica e la biblioteca. Meritano una visista anche la chiesa della Madonna di Cavtat e il monastero francescano (entrambi della fine del XV sec.), il Mausoleo degli armatori Racic e la casa del Settecento di uno dei più noti pittori croati, Vlaho Bukovac. La zona collinare, che si puo’ esplorare in bicicletta, è ricca di vigneti e oliveti, tra i quali sorgono minuscoli villaggi dove il tempo sembra essersi fermato. Per informazioni: www.cavtatportal.com, cavtat@cavtatportal.com

da «Meridiani - Croazia-Costa Dalmata» (ed. Domus), giugno 2007