Argentei riflessi d’amicizia

I preziosi oggetti d'argento disegnati da Gio Ponti per Christofle

di Mariateresa Truncellito

Reflets d’amitié è una mostra che, durante il Salone del Mobile 2008, celebra una collaborazione creativa tra Parigi e Milano e un singolare connubio tra design e lusso. In esposizione, la collezione di argenti disegnati da Gio Ponti per Cristofle, 25 pezzi progettati fra il 1925 e il 1978, alcuni dei quali messi in produzione soltanto oggi.

Sull’argento, simbolo di raffinata eleganza, Christofle ha fondato la sua produzione fin dal 1830, arrivando su tavole di regnanti e maharaja, di transatlantici e dell’Orient Express. La maison francese ha sempre cercato talenti che esprimessero al meglio il lusso quotidiano negli oggetti d’argento per la casa e per la persona, dai vassoi agli orecchini: Man Ray, Jean Cocteau, Roger Tallon, Andrée Putman e Martin Szekely, fino ai più recenti Richard Hutten e Ora Ito.

La collaborazione con Gio Ponti, personaggio chiave dell’architettura e del design del XX secolo, si concretizza in cinquant’anni di amicizia e affinità artistiche che hanno dato vita a una collezione di oggetti di grande impatto visivo ed emotivo, per lo più sconosciuti al grande pubblico. L’esposizione della Triennale ripercorre l’arte e lo stile di Ponti, ponendo l’accento sul su rapporto creativo con Tony Bouilhet, allora proprietario e direttore della Christofle, e il giovane orafo italiano Lino Sabattini. L’incontro fra Bouilhet e Gio Ponti avvenne nel 1925, all’Exposition Internationale des Arts Décoratifs di Parigi. Oltre alla collaborazione artistica, tra i due si instaura un’amicizia rafforzata dal matrimonio tra Bouilhet stesso e una nipote di Gio Ponti, nel 1928.

La nuova collezione di oggetti in argento Christofle - Gio Ponti del 2008 esprime tre momenti chiave della loro collaborazione. Il primo è sintetizzato dall’Ange Volant, l’abitazione con ascendenze palladiane progettata dall’architetto nel 1927 per Tony Bouilhet. Un esempio del modo di lavorare di Gio Ponti, per il quale una casa va disegnata nella sua totalità, dal tetto al giardino, dalle lampade alle maniglie, e l’unico progetto architettonico da lui realizzato in Francia.

Nel 1928, Christofle presenta alla Biennale di Venezia le prime creazioni in argento disegnate da Gio Ponti, tra le quali il famoso candelabro Flèche, che raffigura un cuore e una freccia e sintetizza l’unione tra il savoir-faire francese e l’estro italiano. Della collezione fanno parte anche altri oggetti di piccole dimensioni, contraddistinti da un cuore trafitto dalla freccia.

Negli anni Cinquanta Christofle apre una galleria a Parigi, espressione della volontà di instaurare un dialogo tra arte, design e produzione. La collaborazione artistica e progettuale con Gio Ponti tocca l’apice: l’architetto espone oggetti pensati e creati nella sua ricerca di leggerezza come, in assoluta anteprima, la celeberrima sedia Superleggera disegnata per Cassina.

Ancora a Parigi, nel 1957, nell’esposizione Formes et idées d’Italie alla Galerie Christofle viene presentato il progetto più importante di Ponti, il grattacielo Pirelli di Milano, costruito nel 1955. Vengono esposti anche oggetti in argento, come i bellissimi soliflores e i candelabri multifunzionali. Ponti, per l’occasione, invita i suoi amici artisti, come Bruno Munari, Fausto Melotti, Salvatore Fiume, Romano Rui, Paolo de Poli, e il giovane orafo Lino Sabattini che di lì a poco, e fino al 1963, dirigerà il nuovo atelier di Christofle a Milano. È questo il periodo in cui le forme immaginate da Gio Ponti diventano prototipi nelle mani di Lino Sabattini: dal vassoio esagonale Architettura alle posate da portata Flèche e Pastille, al vaso Stivale, progetti inediti e oggi messi in produzione per la prima volta.

Gli anni Settanta, infine, fanno da sfondo a due importanti architetture urbane di Ponti: il museo di Denver e la cattedrale di Taranto. Lino Sabattini, nel 1978, interpreta, piegando sottili lamine di argento, gli ultimi oggetti pensati dall’architetto. Proprio questi oggetti, tra i quali maschere, animali, sculture, di una straordinaria leggerezza e poesia, verranno anche successivamente pubblicati.

Reflets d’amitié Gio Ponti et Christofle 1925-2008, Palazzo della Triennale, viale Alemagna 6, Milano. 16-21 aprile 2008, dalle ore 10,30 alle 22,30

da «Verve» (ed. Verve International), aprile 2008