Labbrosaure alla carica

Novella 2000 - cover n. 50/2010Un manuale di bon ton aggiornato al 2010 dovrebbe prevedere che alle signore non si chieda mai: «Scusi, lei si è rifatta?», così come non sta bene chiedere l'età. Se non altro, perché ormai non è più nemmeno una notizia.

Tra le nostre connazionali più citate per le bocche “sospette” ci sono Mara Venier, Lilli Gruber, l’onorevole Daniela Santanché, Donatella Versace, Ornella Vanoni, Eva Grimaldi, Nina Moric, Valeria Marini, Francesca Dellera ma l'elenco potrebbe continuare a dismisura, visto che il modello per tutte sembra essere l'invidiatissima Angelina Jolie che però, beata lei, sfoggiava labbra carnosissime già nelle foto d'infanzia.
di Mariateresa Truncellito

Anche se dovremmo averci fatto l'abitudine, di fronte a labbra vistosamente innaturali è difficile mantenere un contegno: in America hanno inventato un'espressione eloquente, “fishlips”, labbro da pesce. Da noi, qualche anno fa, Emilio Fede parlò di “labbrosaure”. In ogni caso, moderne creature mitologiche, metà donne e – viste le dimensioni - metà bocche.

Le interessate, dal canto loro, non lo ammettono quasi mai. Con qualche lodevole eccezione: la nostra Alba Parietti, che ai giornalisti petulanti e mai paghi di mettere il dito nella piaga, ha risposto più volte che, potendo, non si ritoccherebbe più. «I bisturi non hanno mai toccato la mia faccia», ha precisato. «Ma mi hanno iniettato del silicone al posto del collagene. Li ho denunciati e sono stati condannati a un anno e quattro mesi. Il silicone, a differenza del collagene, non è reversibile, non si riassorbe in un anno. A 30 anni volevo delle labbra belle carnose, ora preferirei averle più sottili, raffinate, più adatte a una donna della mia età. Ma non posso farci niente».

Dall'altra parte dell'oceano, le fa eco la splendida Sharon Stone che ha confessato di aver rimpolpato le labbra qualche anno fa, ma di non esserne stata affatto contenta. Secondo un'intervista rilasciata al sito Cnn.com, «Nessuno mi filava, mi sentivo come se avessi avuto cent'anni. Pensavo che la mia vita sarebbe stata più felice se avessi avuto una bocca migliore. Mi feci iniettare qualcosa nel labbro superiore. Fu un disastro: il gonfiore era tale che non le labbra non combaciavano più, e quando mi truccavo neppure il gloss stava al suo posto. Somigliavo a una trota. Ho giurato a me stessa che non sarei mai più ricorsa alla chirurgia estetica». Qualcuno si è chiesto se la decisione è avvenuta prima o dopo una probabile plastica al seno, della quale però è soddisfatta, visto che non ne parla mai.

Anche Lory Del Santo tempo fa ha fatto una mezza ammissione: «Prima di farmi toccare le labbra mi sono fatta fare una prova, per vedere se fossi allergica, se per caso ci fossero problemi con l’ago... peccato che poi manco si vedeva l’effetto, e così sono tornata. È stato l’unico intervento che ho fatto, otto anni fa, ed era temporaneo. Se lo rifarei? Beh, ci stavo pensando, ma sempre una cosa soft. Ho visto certe amiche rovinate...».

Invece Madonna, 52 anni compiuti il 10 agosto, parla sì, ma per interposta persona: per tutta l'estate, la sua addetta stampa ha avuto un gran daffare per smentire le voci secondo le quali la “Material Girl” si stesse preparando ad affrontare una maratona di chirurgia estetica per riguadagnare la giovinezza perduta. Secondo i tabloid inglesi, Madonna era in lista per un lifting agli occhi, plastica al seno, botox, e filler a guance e labbra. «Madonna è occupatissima a dirigere un film (su Edoardo VIII, che rinunciò al trono per amore di Wallis Simpson ndr)», ha puntualizzato la sua portavoce.« Nella sua agenda non c'è posto per la chirurgia estetica. Sono tutte chiacchiere». Ma, più che i giornalisti, a parlare sono le foto che effettivamente mostrano la cantante con un rinnovato sorriso.

Un'altra che non ammetterebbe nemmeno sotto tortura è Nicole Kidman, che ha sfoggiato il suo primo paio di labbra carnose nell'ormai lontano 2008, quando il direttore della più grossa clinica del botox in Canada, Martin Braun, disse che l'attrice era così «sovra-botulinizzata che stava cominciando ad assomigliare a un pipistrello». Addirittura! Però, da lì in poi, la sua fama di attrice è stata accresciuta dalla capacità di mantenere un'espressione del tutto immobile (“frozen”, dicono a Hollywood, che sarebbe “congelata”), ma Nicole non ha mai ammesso neanche un'innocente punturina di collagene, figuriamoci il paralizzante botulino: «Sono tutta naturale. Non ho fatto nulla sul mio viso e da nessun altra parte». Ma il musetto imbronciato sfoggiato l'anno scorso ai Country Music Association Awards permise al New York Post's Page Six di scrivere che secondo un testimone «Nicole ha un aspetto bizzarro. Si è appena rifatta le labbra, e ora sembra la gemella di Meg Ryan». Di sicuro, il bisturi la affascina moltissimo, almeno dal punto di vista professionale, visto che nel 2011 dovrebbe finalmente uscire il film The Danish Girl nel quale Nicole interpreta Einar Wegener, un artista che nel 1931 si sottopose a uno dei primi interventi chirurgici per diventare donna.

A proposito di Meg Ryan, l'ex fidanzatina d'America a 48 anni sembra aver imparato la lezione: da un po' ha smesso di “pomparsi” le labbra, abitudine che le aveva conferito una bizzarra espressione da criceto. Svoltato il quarantesimo compleanno, forse per compensare il calo drastico dell'offerta di ruoli per lei al cinema, l'attrice aveva cominciato ad aumentare sempre di più il volume della bocca. Il risultato sembrava essere dovuto a un filler permanente perché la forma delle labbra risultava stranamente allungata. Ma foto recenti mostrano Meg con labbra più naturali, quindi deve aver semplicemente smesso gli interventi temporanei. Lo stesso non si può dire però per il viso, la cui forma un po' buffa e asimmetrica forse si deve a innesti di grasso sottocutaneo negli zigomi (la stessa tecnica usata da Madonna), combinata probabilmente a botox sulla fronte e lifting del collo, peeling chimici e trattamenti laser per la pelle. Secondo il chirurgo plastico di Miami Michael Salzhauer, «Meg oggi ha un aspetto più naturale. Ma il naso non mi convince: potrebbe aver fatto anche una rinoplastica».

Tra quelle che negano (spudoratamente) il bisturi c'è anche Raquel Welch: durante il talk show Oprah ha attribuito il merito della sua pelle levigata, senza rughe e occhiaie, e le sue labbra piene allo yoga, a una dieta perfetta e a tre ore di make up tutte le mattine. Diciamo che ha molto, molto tempo libero? D'altra parte, a 69 anni non è questa la cosa più strana che la riguarda.

Le labbra tumide da ragazzina piacciono anche... alle ragazzine. Heidi Montag (24 anni), Lindsay Lohan (pure), Amy Winehouse (27), Megan Fox (24 anni), Jessica Simpson (30), Britney Spears (29), Christina Aguilera (30), Ashlee Simpson (26) per esempio, si sono regalate labbra nuove di zecca prima di un apparizione in pubblico, un servizio fotografico, una première: c'è solo da augurarsi che si tratti di interventi temporanei, fatti per l'occasione appunto, che “passino” senza lasciare segni (se non foto di cui un giorno potrebbero vergognarsi).

Da noi, tra le giovanissime che hanno fatto scalpore c'è in prima fila Noemi Letizia, che per il suo 19° compleanno (una precocità davvero da record) si è regalata, oltre a seno e naso nuovi, due labbroni innaturali dei quali, francamente, non aveva proprio bisogno.

Kim Kardashian (30) ha invece respinto sul suo blog i commenti di Star Magazine: «Secondo il giornale mi sono sottoposta alla chirurgia estetica per rimpicciolire le labbra. Ma chi vorrebbe labbra più piccole?» Già: chi le vorrebbe?
Forse Daryl Hannah, che in una recente intervista al Daily Mail, dopo aver proclamato la sua naturalezza, sulle colleghe ha espresso un giudizio lapidario: «Un sacco di gente a Hollywood ricorre alla chirurgia estetica. Perciò oggi assomigliano tutti ai Muppets».

Marco Klinger - Chirurgo plastico

Quando dire "Ok, il ritocco è giusto"

Con la bocca si parla, si sorride, si bacia, si mangia, si ammicca... Ricordarne le funzioni aiuta a comprenderne l'importanza e i richiami. «È come se fosse un altro organo sessuale, solo che è in pieno volto», spiega Marco Klinger, professore di chirurgia Plastica ricostruttiva ed estetica presso l'Università degli Studi di Milano - Istituto Clinico Humanitas, Rozzano (MI). «Ogni cultura, in ogni epoca, l'ha valorizzata e trasformata: dal piercing – che oggi è di moda anche da noi - alle consuetudini tribali che, ad esempio, sono tese ad aumentare la dimensione del labbro inferiore, inserendo dischi progressivamente maggiori». Purtroppo, la bocca è una delle zone del viso più colpite dall'invecchiamento. «Oltre che per amplificarne il richiamo erotico, quindi, ci i può rivolgere al chirurgo plastico per ridurne i segni lasciati dal tempo», continua Klinger.

Promossi e bocciati
«Le soluzioni accettabili per migliorare l'estetica delle labbra sono le punturine di acido ialuronico, il trapianto di derma e il lipofilling, tutte metodiche sicure ed efficaci», spiega Klinger. «Bisogna dire assolutamente no, invece, all'impianto di materiale inerte, per esempio il silicone. Aumentare il volume le labbra con questa sostanza, infatti, significa averle fredde e soprattutto instabili nel tempo, a seconda della temperatura esterna, con un effetto ridicolo. Con il freddo, il volume si riduce, mentre rimanendo al caldo si ha un "effetto gonfio". E purtroppo non c'è modo di tornare indietro, visto che il silicone non viene riassorbito dall'organismo e non può essere in alcun modo eliminato».
Per sempre o per un po'
Tra le metodiche sicure, la prima scelta da fare è quella tra trattamento temporaneo e definitivo. Spiega Marco Klinger: «Nella prima categoria c'è l'acido ialuronico, che si inietta ambulatoriamente, senza dolore, con aghi molto sottili, e viene assorbito dall'organismo in 6-12 mesi (il trattamento costa da 500 a 1000 euro). Per un risultato duraturo, invece, si può ricorrere al lipofilling, tecnica che utilizza il grasso della paziente prelevato da fianchi e addome, poi depurato e quindi iniettato dove si vuole dare più volume (da 2500 a 3500 euro). Date le grandi capacità rigenerative del grasso, il lipofilling assicura, oltre a una maggiore pienezza, una vera sferzata di vitalità ai tessuti trattati, che ritornano morbidi, pieni ed elastici. Infine, si può ricorrere alla cosiddetta cheiloplastica, piccolo intervento chirurgico che consiste nel ricavare un tunnel sottile tra la pelle "normale" e il vermiglio (il "rosso" delle labbra), dove si inserisce una piccola striscia di derma che si è prelevato da punti poco visibili, come l'inguine e l'interno coscia (costa fino a 4.000 euro). Pur meno utilizzato, a causa della "concorrenza" dell'acido ialuronico e del lipofilling, questo intervento resta comunque valido, soprattutto per la sua capacità di aumentare la proiezione, cioè la sporgenza, delle labbra».

Antonino Di Pietro - Dermatologo

La bellezza è naturale

«Le labbra sono un simbolo di sensualità, e, insieme agli occhi, la prima cosa che ci colpisce di una persona appena conosciuta», sottolinea Antonino Di Pietro, presidente dell'Isplad, la Società internazionale di dermatologia plastica-estetica e oncologica. «E sono anche il primo oggetto del desiderio: quando ci piace qualcuno, la prima cosa che immaginiamo è un bacio. Le labbra carnose sono al primo posto nei canoni della bellezza: le streghe delle fiabe o i cattivi del cinema hanno sempre labbra sottili, caratteristiche anche delle persone anziane». Ecco perché gli interventi alla bocca sono tra i più richiesti, da famose e non.

L’odioso “codice a barre”
«Le bocche abnormi sono spesso il risultato di tentativi maldestri di cancellare i segni del tempo, e in particolare le rughette verticali sopra il labbro superiore, dette “codice a barre”. I piccoli solchi vengono riempiti con filler iniettabili, riassorbibili o permanenti, che ridanno turgore: in ogni caso, se le rughette sono molte (soprattutto dopo una certa età, la quantità iniettata è esagerata o l'infiltrazione troppo profonda, la bocca si gonfia a dismisura, il labbro superiore si solleva e si accorcia la distanza col naso». Ed ecco l'effetto “paperino”, molto comune tra le donne dello spettacolo.
Definitivo? Meglio di no
«La mano e il gusto del chirurgo, e la sua fermezza nel dire di no a interventi inadeguati alle proporzioni del viso, fanno la differenza: attenzione a chi ci si affida. Meglio diffidare di chi, magari attraverso Internet, promette interventi miracolosi», avverte Di Pietro. «Personalmente, come dermatologo sono contrario a tutto ciò che è definitivo: col passare dei mesi, le sostanze chimiche richiamano siero e acqua dai tessuti circostanti, lievitando a “fisarmonica”. Se si tratta di filler riassorbibili, come l'acido ialuronico, la situazione piano piano torna normale. Se non lo sono, come il silicone liquido o i metacrilati, il filler ingigantito tende a spostarsi creando anche delle asimmetrie, con la bocca più grossa a destra che a sinistra o viceversa». Anche le mode passano: «E ciò che oggi sembra bello, domani potrebbe essere ridicolo», avverte Di Pietro. «Senza contare che la bellezza è soprattutto differenza, essere “uniche”, e invece oggi le facce, proprio per colpa di eccessivi ritocchi, finiscono per assomigliarsi tutte. Per questo, non mi convince nemmeno il tatuaggio, perché il viso cambia, si modifica di continuo, non è come una caviglia o una spalla».
Parola d’ordine: rigenerazione
«È meglio optare per trattamenti che migliorino l’aspetto in maniera naturale, favorendo l’idratazione e il turgore della pelle, attraverso una giusta velocità di ricambio delle cellule. Un viso luminoso dà maggiore risalto anche alla bocca, che ne guadagna anche in tonicità. No, invece, a tutto ciò che è posticcio o paralisi muscolari col botox», dice Di Pietro. «L’acido ialuronico va bene, perché, oltre a correggere le piccole rughe, ha anche un effetto stimolante. Ma attenzione: in commercio ne esistono almeno 40 tipi diversi, alcuni arricchiti di sostanze chimiche che ne prolungano la durata ma che possono avere effetti collaterali. Bisogna chiedere le formulazioni più semplici e naturali possibili. Bisogna poi togliersi dalla testa i risultati immediati: la dermatologia plastica mira a stimolare le cellule rivitalizzandole, e i risultati si vedono man mano, ma sono costanti nel tempo. Dopo aver nutrito la pelle dall’interno, si possono fare trattamenti in superficie, per eliminare le cellule morte, schiarire le macchie, nutrire i tessuti: peeling, stimolazioni con i nuovi laser o con apparecchi a radiofrequenza, energia che nutre il connettivo, l'impalcatura del tessuto più profondo».
I prezzi
Un trattamento con l’acido ialuronico costa intorno ai 600 euro e va ripetuto 2-3 volte all’anno; un peeling 200-300 euro e si può fare ogni 2-3 mesi; per il laser si spendono da 800-1000 euro in su, una volta all’anno; i trattamenti con le radiofrequenze costano 100-200 euro e vanno previste 3-4 sedute a distanza di una settimana una dall’altra, da ripetere ogni 2-3 mesi.

Danielle Renica Noè - Make-up artist

Per essere sexy, basta il trucco: i segreti della make-up artist

«Un uso sapiente e “furbo” dei cosmetici permette di rendere la bocca un punto di attrazione dello sguardo senza bisogno di trattamenti invasivi», spiega Danielle Renica Noè, make up artist e titolare della Trukkeria di Napoli. Ecco, passo per passo, come ottenere una bocca “tira-baci”.

  1. Per preparare le labbra a ricevere i trattamenti, passatele con uno spazzolino da denti a setola morbida (meglio se usato) inumidito, in senso orizzontale, con delicatezza: oltre a effettuare un lievissimo peeling, stimolando la circolazione, migliora il colorito e le gonfia leggermente.
  2. Stendete un velo di correttore liquido a effetto tensore o un pennarello illuminante di tonalità chiara, per “cancellare” i contorni naturali delle labbra e trattenere i liquidi richiamati dalla stimolazione con lo spazzolino.
  3. Un contorno-labbra a mina morbida (più sfumabile) e waterproof (per evitare sbavature) permette di ritoccare leggermente la forma delle labbra: la matita va posizionata in modo appena obliquo, così lo spessore risulta meno sottile, seguendo tutto il contorno della bocca. Poi sfumatela con un pennellino di martora a lingua di gatto portando gli eccessi della matita verso l'interno.
  4. La scelta del lipstick è cruciale: colori chiari e naturali donano maggiore volume. Per il giorno, il colore che dona di più e a tutte – a prescindere da occhi, capelli e carnagione - è il rosa salmonato (no invece ai rosa “barbie”, troppo spenti), oppure corallo o beige caldo o nocciola. L'importante è che ci sia un pizzico di aranciato, che riscalda e ha un effetto ottico volumizzante. Stendetelo con un pennellino su tutte le labbra, coprendo il tratto di matita per eliminare la differenza.
  5. Al cuore delle labbra, picchiettate un tocco di gloss per dare un tocco wet che sotto la luce evidenzierà ancora di più la bocca.
  6. Per una serata, potete optare per un rossetto scuro: è vero che in generale ha effetto rimpicciolente, ma seguendo questo procedimento è possibile aumentare leggermente le dimensioni della bocca. Usate una matita nelle tonalità prugna o marrone scurissimo, e un lipstick mat rosso intenso, prugna deciso o viola.
  7. Per aumentare l'effetto, giocate con i volumi del viso: no alla terra abbronzante, sì a un fondotinta naturale. Nella zona sotto il naso, intorno alle labbra e sul mento mettete un correttore un po' più chiaro, quindi il fard che preferite sugli zigomi. Sugli occhi basterà il kajal e mascara, ma per una serata potete osare anche un trucco smoky eyes.

da «Novella 2000» (Rcs Periodici) 30 dicembre 2010