Attualità

Mariateresa Truncellito con Luc Montagnier
Il volto umano dello scienziato che per primo ha isolato il Hiv e che ha curato Giovanni Paolo II, premio Nobel per la Medicina 2008

di Mariateresa Truncellito

“La Baguette di Fendi, la Louis Vuitton a colori, la Flora di Gucci: tutte le borse 50 euro. O vuoi il portafoglio per tuo marito? 15 euro, è di Calvin Klein. Ci sono anche le cinture, tutte 10 euro, tranne quella di Dolce e Gabbana, che viene 12”. Abel è simpatico, e con un po’ di contrattazione ti lascia la Gucci ultimo modello per 30 euro. La signora con occhio esperto, riparato da lenti scure con la medusa di Versace sulla stanghetta, commenta: “Bella roba, fatta bene”. E l’affare è concluso. La contrattazione con i venditori ambulanti è uno dei passatempi più divertenti della spiaggia. Che, in certi momenti, si trasforma in un suk estemporaneo, dove si può comprare di tutto, dagli accessori alla bigiotteria, dall’abbigliamento alle scarpe. Rigorosamente griffate, ma a bassissimo costo.

di Mariateresa Truncellito

Il referendum sulla legge 40, che regolamenta la fecondazione assistita, è alle porte. Nelle ultime settimane il dibattito tra le ragioni del sì, del no e dell’astensione si è fatto molto serrato. Forse troppo: quando si parla tutti insieme, e tutti a voce troppo alta, chi ascolta rischia di non capirci nulla. Non solo: il referendum solleva questioni molto delicate, che non riguardano solo le coppie che non possono avere un bambino senza ricorrere alla medicina. Fino a dove può spingersi la scienza per migliorare la nostra salute? Su temi come la nascita e la morte l’individuo deve essere completamente di decidere in base alla sua coscienza o è bene che lo Stato stabilisca dei limiti? E, ancora, quando comincia la vita? Domande difficilissime, alle quali non è possibile dare un’unica risposta. Forse hai già le idee chiare su cosa fare domenica 12 e lunedì 13 giugno 2005, quando gli elettori avranno la possibilità di abrogare alcune parti della legge 40. Ma se ti resta qualche dubbio, eccoti una guida al referendum: ti spieghiamo cosa prevedono i quattro quesiti che troverai sulle schede (il testo è molto complesso), quali sono le ragioni di chi sostiene la validità della legge e di chi invece è favorevole alla sua modifica e anche il punto di vista di alcuni personaggi che hanno deciso di rendere noto il loro voto.

di Mariateresa Truncellito

La felicità? Un profumo di buono che ti accoglie sulla porta di casa. Buono come quello di una zuppa calda, di un sugo al basilico, di uno spiedino che arrostisce sulla griglia... Parola di suor Germana: «Il cuore è vicino allo stomaco. Perciò, il vostro amore ditelo con un piatto». Non occorre essere grandi chef: «Basta che gli ingredienti siano freschi e genuini: ciò che conta è la cura e il sentimento con i quali vengono preparati». Lo dice una che se ne intende davvero: l’amore è il segreto che ha reso i libri di cucina di suor Germana dei fortunatissimi best-seller. In testa a tutti il classico Quando cucinano gli angeli, che ha venduto oltre 2 milioni di copie e oggi è ancora in libreria con una nuova edizione riveduta e ampliata. Un amore e un’attenzione per gli altri che si traduce in una formula semplice: cucinare bene, in maniera sana e saporita, come si usava una volta. Ma anche in poco tempo, con ingredienti che si trovano ovunque e con una spesa contenuta, come è necessario oggi.

di Mariateresa Truncellito

Chiuse per smog. Le città italiane si arrendono: all’evidenza delle centraline di rilevamento e alle salate multe dell’Unione Europea. La legge stabilisce che in un metro cubo di aria non ci siano più di 50 microgrammi di polveri sottili, la micidiale miscela di particelle solide e liquide (metalli, solfati, fibre d’amianto, polveri di cemento e carbone…) chiamate Pm10 perché hanno un diametro inferiore a 10 micron. Ma a Milano ce ne sono fino a oltre 190, a Sondrio 152. La normativa europea consente di superare il limiti solo per 35 giorni all’anno. Il 2005 è appena cominciato, ma il bonus è già esaurito: Padova, Verona, Venezia, Torino, Pavia sono città fuorilegge. Ma da Bolzano a Napoli, il traffico sta creando grattacapi a tutti. Mani in alto, dunque. E occhi al cielo: sindaci e amministratori sono tutti impegnati in una virtuale danza della pioggia, l’unica in grado di metterli, paradossalmente, al riparo dalle polemiche.

di Mariateresa Truncellito

La famiglia è il suo pane. In molti sensi: Annamaria Bernardini de Pace, 56 anni, è l’avvocato matrimonialista più famoso nel nostro paese. Perché si è occupata di molte separazioni eccellenti (ultima, Simona Ventura e Stefano Bettarini), perché ha scritto vari libri sull’argomento (il più recente, Calci nel cuore per Sperling & Kupfer), perché avendo trattato 10 mila cause di separazioni, divorzi e affidi è la più intervistata sull’argomento da giornali e tv. E anche perché è la (fortunatissima) suocera di Raoul Bova, marito della sua secondogenita Chiara e papà dei suoi due nipotini. Noi le abbiamo proposto un faccia a faccia “a distanza” con la figlia maggiore, Francesca Giordano, 33 anni, single. Per farci raccontare il loro rapporto, a entrambe abbiamo posto domande simili, in separata sede. Ne è uscita una tenerissima storia d’amore.

di Mariateresa Truncellito

Madri affettuose, tenere, orgogliose. Ma anche ansiose, protettive. Figlie ambiziose, riconoscenti, mature. Severe, competitive. Amiche, complici, talvolta rivali: il legame tra madre e figlia è particolare, unico. Per ogni bambina, la mamma è il primo amore. Il papà viene dopo. “Il corpo a corpo con lei”, scrive Anna Salvo, nel libro Madri e figlie (Mondadori), “rimane un punto fondante e fondamentale dell’assetto affettivo di ciascuna di noi. Tutte le figlie ritornano alla figura materna, pietra di paragone e di inciampo, come a uno specchio nel quale rintracciare qualcosa di sé, qualcosa di segreto o non del tutto conosciuto”. La madre può essere un esempio da ammirare e da imitare. O un modello da rifiutare. E viceversa: la figlia può essere il compimento delle aspirazioni personali, il riconoscimento e la conferma di sé. O un’amara disillusione. Essere madri è impegnativo. Ma lo è anche essere figlie: c’e chi ha aspettative e chi teme di deluderle. Chi ce la mette tutta per avere buoni risultati e chi non si sente mai all’altezza. Il rapporto madre e figlia è spesso ambivalente, perché i ruoli di chi impara e di chi insegna, di chi teme per la fragilità dell’altra, si invertono e si scambiano con lo scorrere della vita.

di Mariateresa Truncellito

C’è quello sul mal di testa, il primo di livello internazionale (alla Sapienza di Roma), e quello sulle calamità naturali, per non essere più impreparati di fronte allo tsunami (sempre alla Sapienza). C’è quello per progettare futuristiche auto da corsa (Università di Camerino) e quello sulla pallacanestro (Istituto universitario di scienze motorie a Roma), per formare Ct da squadra imbattibile. Una volta il master, la specializzazione dopo la laurea, faceva pensare a top manager in grisaglia alle prese con bilanci, alta finanza e direzione del personale. Il super-corso del momento? Il master in mediazione culturale, per studiare le culture islamiche, buddiste e induiste e gestire i fenomeni migratori. Anche se i corsi della facoltà di economia continuano a essere i più gettonati (sono oltre 200 e attirano il 18 per cento dei laureati), esistono master su qualsiasi cosa, e molte offerte sono davvero singolari. Perche in Italia è boom di specializzazioni: per l’anno 2004-2005 sono stati previsti almeno 1500 master. Solo nel 2001-2002 erano appena 491.

di Mariateresa Truncellito

Fateci ridere, per favore. La situazione economica e quella internazionale sono quelle che sono. Ma, almeno nel salotto di casa nostra, desideriamo un po’ di leggerezza. Così in tv impazzano i programmi di intrattenimento ed evasione, i libri dei comici sono i best-seller del momento e persino l’informazione “seria” ha bisogno delle Iene. Far ridere è un’opera di bene: tanto che Aldo, Giovanni e Giacomo vengono premiati dal presidente della Repubblica.

di Mariateresa Truncellito

«Azad» è in urdu, la lingua del Pakistan, «Lakhiru» in singalese e «Forum» in ucraino: sono tre giornali che potresti trovare in edicola accanto a «Confidenze», insieme a molte altre pubblicazioni mensili o settimanali destinate agli stranieri che vivono nelle nostre città. Sorpresa: oltre a fare notizia - purtroppo per lo più quando sono protagonisti di episodi di cronaca nera - gli extracomunitari leggono. E leggono parecchio: hanno bisogno di informazioni chiare, possibilmente nella loro lingua, per mettersi in regola con le leggi e la burocrazia italiana, per iscriversi al sistema sanitario, per rendere valida la loro patente, per pagare i contributi, per trovare casa o lavoro. Ma hanno anche voglia di restare in contatto con il loro Paese, di sapere cosa succede nella loro patria: esattamente come noi, quando siamo all'estero anche per una breve vacanza e cerchiamo un quotidiano italiano. Non solo: gli immigrati hanno bisogno di essere informati sulle loro comunità in Italia, sulle occasioni per incontrare connazionali, sui luoghi dove poter pregare o dove celebrare feste tradizionali e ricorrenze.