Gastronomia

di Mariateresa Truncellito

Non si offenda il presidente del Consiglio Romano Prodi per il nomignolo scherzoso “mortadella”. Anzi, lo prenda come un complimento: questo roseo e profumatissimo salume è in testa alle preferenze degli italiani, battuto soltanto dal prosciutto cotto. La produzione nazionale annua si aggira intorno ai due milioni di quintali. Ed è forse il salume italiano più venduto all’estero. D’altra parte, quanti sono capaci di resistere al profumo delizioso e inconfondibile di una fetta sottile, impalpabile come un velo, che si stacca dal più imponente tra i salumi?

di Mariateresa Truncellito

Così vicina com’è all’Africa, non poteva non subirne le lussureggianti seduzioni. Ma il fascino di Pantelleria è misterioso e sottile, da scoprire a poco a poco. Lontanissimo dal clamore delle stereotipate località di mare: la costa, aspra, rocciosa, è meravigliosa; il mare, profondo e cristallino, ha straordinarie sfumature di blu e verde smeraldo. Ma è l’interno che riserva le sorprese più suggestive: più che una spiaggia; l’isola è una montagna di ottocento metri che sembre essere stata scagliata per scherzo nel cuore del Mediterraneo. Così, per i panteschi la pesca è rimasta poco più di un hobby. La vera fonte di reddito è invece l’agricoltura. Che ha dato vita ai due protagonisti assoluti dell’economia isolana: i capperi e il moscato passito.

di Mariateresa Truncellito
consulenza scientifica di Oliviero Sculati, dietologo

Un luogo comune vuole che i dolci più golosi, i cibi più prelibati o più stuzzicanti siano anche quelli che... fanno più male. C’è un fondo di verità: pensiamo per esempio a una torta farcita con creme e panna, un’orgia per il palato, ma una bomba di colesterolo per arterie. O, ancora, a una frittura di patatine, a un costoso paté di fois gras, a un bollito di carne misto fatto a regola d’arte accompagnato da intingoli e salse che fanno ingrassare solo a guardarle. E via elencando.