Salute

Addio ai capelli, al peso forma, all'energia... La diagnosi di un tumore irrompe nella vita di Elisabetta e sembra destinata a cancellare la sua bellezza e femminilità. Ma, a sorpresa, la malattia riaccende vecchie passioni, svela doti nascoste. Così la vita può essere ancora bella

di Mariateresa Truncellito

Mi chiamo Elisabetta, ho 40 anni, una professione al top, un compagno, tanti amici e tanti interessi. Sono quel che si dice «una donna pienamente realizzata». O meglio: ho sempre creduto di esserlo. Perché solo quando mi è venuto il cancro ho capito l'importanza del flamenco.

Nulla a che vedere con Freud. Le visioni notturne sono un infallibile check-up di corpo e mente. Come rivela una studiosa di medicina cinese

di Mariateresa Truncellito

Un terzo della nostra vita trascorre senza il nostro controllo: una montagna di ore preziose che potremmo impiegare lavorando (per gli stakanovisti), dedicandoci allo shopping (per le fashion victim), alla palestra (per chi «il mio corpo prima di tutto») o a fare l’amore. Insomma: ci sarebbero milioni di cose interessanti e invece dobbiamo dormire. Spesso ci sembra tempo sprecato.

Opportunità o scommessa? Scelta coraggiosa o azzardo? Da gennaio 2008 è possibile, per le ragazze tra gli 11 e i 12 anni, vaccinarsi contro il papilloma virus. Ai genitori l'onere di decidere. Ecco tutti i pro e i contro del Gardasil

di Mariateresa Truncellito

È il motore dell’esistenza: non solo perché il cuore scandisce ritmicamente tutta la vita. Ma anche perché la sua “musica” segue le nostre emozioni. Anche la scienza ammette che il cuore non è solo una pompa meccanica: la sua salute è legata a doppio filo al nostro stile di vita, gioie e dolori compresi. L’altra faccia, drammatica, della medaglia è che le malattie che lo colpiscono, infarto e ictus, sono i principali killer nel mondo. E non guardano in faccia nessuno: nemmeno le donne, che invece troppo spesso si credono ancora al sicuro.

Soffre di questo disturbo una donna su venti, tra i 30 e i 49 anni. Riconoscere la causa è importante per impostare la giusta terapia

di Mariateresa Truncellito

Prestare attenzione è un’attività che facciamo selettivamente e, spesso, a caso: ci capita di non vedere quello che abbiamo davanti agli occhi, di non sentire i suoni, di mangiare senza assaporare il gusto del cibo o di stringere mani senza sapere quali sentimenti si trasmettono. I nostri sensi sono l’unico mezzo che abbiamo per essere in contatto col mondo. «Ma per la maggior parte del tempo siamo specialisti del “fuori contatto”», avverte Jon Kabat-Zinn, medico statunitense, fondatore e direttore della Clinica per la riduzione dello stress dell’Università del Massachusetts. «Siamo sempre preoccupati, persi nei pensieri, ossessionati dal passato o dal futuro, consumati da progetti, aspettative, paure. E perdiamo il contatto con il momento presente».

Anni di ricerche hanno sfatato il luogo comune: il caffè non fa male. Ha, invece, molti pregi. Unica cautela, non abusarne

di Mariateresa Truncellito

Ricarica e rilassa: poche cose riescono a farlo bene come un buon caffè. Una bevanda che, a piccole dosi, ci da’ l’energia per affrontare la giornata, tiene a bada il sonno dopo pranzo e ci permette di recuperare la concentrazione quando la pesantezza del lavoro si fa sentire, regalandoci la “scusa” per una indispensabile pausa.

Ci idrata e ci disseta. E quella termale combatte piccoli e grandi disturbi. Scopriamo le infinite potenzialità terapeutiche dell'acqua andando...

di Mariateresa Truncellito

Consulenza di: Anna Calza Centro Studi Terme di Comano; Renato Del Monaco, direttore sanitario delle Terme di Fiuggi; Alberto Lalli, direttore del Centro Studi Termali Pietro d’Abano di Abano; Attilio Menconi Orsini, consulente scientifico del Consorzio del circuito termale dell’Emilia Romagna

L’acqua è vita e salute: sappiamo tutti che senza bere non potremmo sopravvivere. Del resto, ben il 70 per cento del nostro peso corporeo è costituito da acqua. Ecco perché, pur essendo “animali” terresti, questo elemento ci fa tanta simpatia, soprattutto d’estate. Ma l’acqua è anche uno straordinario mezzo di cura e prevenzione.

Dubbi e soluzioni dall'infanzia alla maturità

di Mariateresa Truncellito

I maschietti imparano subito dov’è, come è fatto e come funziona. Per le femminucce, invece, per molti anni resta un “oggetto misterioso”: a differenza del pene, infatti, la vagina non si vede e non c’e’ bisogno di maneggiarla per fare pipì. Il “dialogo con la vagina”, quindi, è rimandato alla pubertà. Se va bene: di fatto, la scarsa confidenza delle donne con l’organo femminile per eccellenza spesso continua nell’età adulta.

Dovrebbe essere un momento felice. Spesso, invece, la maternità ci fa precipitare in un baratro. Paura, angoscia, distacco. È la depressione postpartum. Troppo spesso sottovalutata