Elle

Nulla a che vedere con Freud. Le visioni notturne sono un infallibile check-up di corpo e mente. Come rivela una studiosa di medicina cinese

di Mariateresa Truncellito

Un terzo della nostra vita trascorre senza il nostro controllo: una montagna di ore preziose che potremmo impiegare lavorando (per gli stakanovisti), dedicandoci allo shopping (per le fashion victim), alla palestra (per chi «il mio corpo prima di tutto») o a fare l’amore. Insomma: ci sarebbero milioni di cose interessanti e invece dobbiamo dormire. Spesso ci sembra tempo sprecato.

Opportunità o scommessa? Scelta coraggiosa o azzardo? Da gennaio 2008 è possibile, per le ragazze tra gli 11 e i 12 anni, vaccinarsi contro il papilloma virus. Ai genitori l'onere di decidere. Ecco tutti i pro e i contro del Gardasil
Niente a che vedere con le interpreti un po' dark del serial americano. Cristina Cattaneo, già autrice di due libri, è un medico legale che, attraverso la morte, ama prendersi cura dei vivi

di Mariateresa Truncellito

La famiglia è il suo pane. In molti sensi: Annamaria Bernardini de Pace, 56 anni, è l’avvocato matrimonialista più famoso nel nostro paese. Perché si è occupata di molte separazioni eccellenti (ultima, Simona Ventura e Stefano Bettarini), perché ha scritto vari libri sull’argomento (il più recente, Calci nel cuore per Sperling & Kupfer), perché avendo trattato 10 mila cause di separazioni, divorzi e affidi è la più intervistata sull’argomento da giornali e tv. E anche perché è la (fortunatissima) suocera di Raoul Bova, marito della sua secondogenita Chiara e papà dei suoi due nipotini. Noi le abbiamo proposto un faccia a faccia “a distanza” con la figlia maggiore, Francesca Giordano, 33 anni, single. Per farci raccontare il loro rapporto, a entrambe abbiamo posto domande simili, in separata sede. Ne è uscita una tenerissima storia d’amore.

di Mariateresa Truncellito

Madri affettuose, tenere, orgogliose. Ma anche ansiose, protettive. Figlie ambiziose, riconoscenti, mature. Severe, competitive. Amiche, complici, talvolta rivali: il legame tra madre e figlia è particolare, unico. Per ogni bambina, la mamma è il primo amore. Il papà viene dopo. “Il corpo a corpo con lei”, scrive Anna Salvo, nel libro Madri e figlie (Mondadori), “rimane un punto fondante e fondamentale dell’assetto affettivo di ciascuna di noi. Tutte le figlie ritornano alla figura materna, pietra di paragone e di inciampo, come a uno specchio nel quale rintracciare qualcosa di sé, qualcosa di segreto o non del tutto conosciuto”. La madre può essere un esempio da ammirare e da imitare. O un modello da rifiutare. E viceversa: la figlia può essere il compimento delle aspirazioni personali, il riconoscimento e la conferma di sé. O un’amara disillusione. Essere madri è impegnativo. Ma lo è anche essere figlie: c’e chi ha aspettative e chi teme di deluderle. Chi ce la mette tutta per avere buoni risultati e chi non si sente mai all’altezza. Il rapporto madre e figlia è spesso ambivalente, perché i ruoli di chi impara e di chi insegna, di chi teme per la fragilità dell’altra, si invertono e si scambiano con lo scorrere della vita.