Vera Magazine

di Mariateresa Truncellito

Il nero? È sempre più rosa: le scrittrici del brivido vivono un momento molto felice. E se il giallo è uscito dal ghetto di genere “minore” per diventare romanzo sociale ed esistenziale, il merito va anche alle donne. Capaci, talvolta più dei maschietti, di penetrare gli abissi della mente e gli intrecci delle relazioni umane. E, perciò, di eccellere nel noir dove, più che il delitto, conta il contesto, sociale e familiare, che lo permette. Certo: c’entra anche il fatto che tre quarti dei lettori italiani sono donne. E che nel noir al femminile spesso c’è un’eroina con la quale è stimolante confrontarsi: che sia l’anatomopatologa Kay Scarpetta di Patricia Cornwell, l’antropologa Tempe Brennan di Kathy Reichs, la professoressa torinese di Margherita Oggero, l’investigatrice lesbica di Sandra Scoppettone...

di Mariateresa Truncellito

Tabù: ha ancora senso questa parola? Sembra di no, almeno in quella che una volta ne era la sfera per eccellenza: il corpo e la sessualità. Gli omosessuali non sono più costretti a nascondersi, un film porno come Gola profonda è un cult da intellettuali, i locali per scambisti sono sulle guide turistiche. Non è più tabù la coppia dove lei è “più grande” (e più ricca, più potente, più famosa), da Demi Moore a Barbara De Rossi. Né quella mista, lei bianca lui nero, lei cinese lui italiano. Non sono più un tabù le corna, diventate un vessillo da sventolare in tv. Ma non è più tabù nemmeno un figlio con problemi di droga, se dei guai di Lapo Elkann, rampollo di una delle più importanti famiglie italiane, si parla nel salotto di Bruno Vespa.

di Mariateresa Truncellito

“La Baguette di Fendi, la Louis Vuitton a colori, la Flora di Gucci: tutte le borse 50 euro. O vuoi il portafoglio per tuo marito? 15 euro, è di Calvin Klein. Ci sono anche le cinture, tutte 10 euro, tranne quella di Dolce e Gabbana, che viene 12”. Abel è simpatico, e con un po’ di contrattazione ti lascia la Gucci ultimo modello per 30 euro. La signora con occhio esperto, riparato da lenti scure con la medusa di Versace sulla stanghetta, commenta: “Bella roba, fatta bene”. E l’affare è concluso. La contrattazione con i venditori ambulanti è uno dei passatempi più divertenti della spiaggia. Che, in certi momenti, si trasforma in un suk estemporaneo, dove si può comprare di tutto, dagli accessori alla bigiotteria, dall’abbigliamento alle scarpe. Rigorosamente griffate, ma a bassissimo costo.

di Mariateresa Truncelllito

A tavola, tutti in forma. Almeno ci proviamo: il nostro carrello della spesa trabocca di cibi e bevande light, cereali e yogurt, all’inseguimento del peso forma perduto. Gli italiani sovrappeso sono 16 milioni. E una persona su due si sente grassa: facile spiegare perché, come dimostra un recente studio di AC Nielsen, nel nostro paese ci sia un vero boom dei cibi “ipocalorici” e “poveri di grassi”. Al punto che ormai ben il 70 per cento dei prodotti alimentari esiste anche in versione light.