Verve

L’arte cubana, Niki de Saint Phalle e l’illustrazione per l’infanzia

di Mariateresa Truncellito

La decolonizzazione, la ricerca dell’identità nazionale, le guerre d’indipendenza, la Rivoluzione e la costruzione di utopie politiche: Cuba è un paradigma del XX secolo. Crocevia della Vecchia Europa e del Nuovo Mondo, ha costituito un fertile terreno culturale e la culla di un’autonoma scuola artistica. Ma se la musica e letteratura sono note in tutto il mondo, altrettanto non si può dire per le arti visive.

Lo spirito della cavalleria islamica va in scena a Nizza

di Mariateresa Truncellito

Nessuna lingua ha l’equivalente «furûsiyya», parola araba che deriva da faras, cavallo: un termine che indica l’insieme delle conoscenze equestri, dell’arte della guerra e della caccia, di passatempi come gli scacchi (che richiedono riflessione, concentrazione e abilità), ma anche uno stile di vita e una nobiltà di spirito basata su valori morali come il coraggio, la generosità, l’onore.

Non una rivista, non un libro e nemmeno un sito. O comunque non solo. Noname Magazine è un progetto multimediale underground che propone percorsi artistici a 360 gradi. Una vetrina per creativi emergenti e maestri in cerca di nuovi linguaggi

di Mariateresa Truncellito

Non è una rivista, non è un libro, non è un album. Noname Magazine è un progetto editoriale: in quanto tale, si guarda, si legge e si sfoglia. Ma non nel senso convenzionale dei termini visto che le pagine, sciolte, sono anche poster, stampe, foto, libriccini da staccare e collezionare. Pesa (oltre due chili), va maneggiato con cura, occupa spazio, tempo e denaro (costa 60 euro): non è possibile leggerselo in metrò, per dire. Paradossalmente, nella sua essenziale e giocosa modernità richiede quel tipo di attenzione che gli studiosi una volta riservavano agli antichi incunaboli, fruibili solo con calma, posati su un tavolo. I contenuti sono opere di artisti di tutto il mondo, selezionati con un’accurata ricerca, in una visione più ampia possibile di ciò che si definisce sommariamente arte contemporanea.

Il New Museum of Contemporary Art di New York, metafora delle idee sempre in divenire

di Mariateresa Truncellito

Da bambini Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa devono essersi parecchio divertiti con il Lego e i cubi di legno: osservando il New Museum of Contemporary Art di New York, che da lontano appare come una precaria torre di sette grossi scatoloni rettangolari impilati come viene viene, inevitabile pensare che una traccia di quel lontano (la prima ha 52 anni, il secondo 42) gioco infantile) sia rimasta indelebilmente impressa nella memoria dei due architetti giapponesi.

Mirò, Le Corbusier e Baj: tre grandi del Novecento che hanno giocato con il collage

di Mariateresa Truncellito

L’Italia riflette sul Novecento con tre mostre dedicate a grandi artisti che non hanno mai smesso di sperimentare e di «giocare» con i mezzi espressivi: tra gli altri, il collage.

Stelle del cinema immortalate dall’obiettivo di Sam e Larry Shaw in una mostra al Museo Alinari di Firenze

di Mariateresa Truncellito

Senza la fotografia non esisterebbe il cinema. Ma forse non esisterebbero nemmeno i divi: lo testimonia la mostra «Stars on Stage. Divi e miti nelle immagini di Sam Shaw e Larry Shaw», al Museo nazionale Alinari della fotografia di Firenze, fino al 25 marzo 2008.

Ipnotici nelle trame e smisurati nelle dimensioni, gli arazzi barocchi celebravano la gloria dei re. Una mostra al Metropolitan Museum di New York ne rivela oggi i segreti

di Mariateresa Truncellito

Alla king-size i newyorkesi dovrebbero essere abituati: grattacieli, highway multicorsie, hamburger come torte di compleanno. E invece eccoli qui, a bocca aperta e occhi spalancati davanti agli immensi arazzi di Tapestry in the Baroque: Threads of Splendor, la grande mostra che, fino al 6 gennaio 2008, il Metropolitan Museum of Art dedica ai preziosi tappeti da parete tessuti in Europa nel XVII secolo.

Da Giovanni Pascoli a Indro Montanelli al Museo della macchina da scrivere di Crema

di Mariateresa Truncellito

Bye bye tastiera: domani per far funzionare il telefonino sfiorare il monitor. E per scrivere? Lo stesso, su una tastiera digitale da far comparire con un tocco solo quando serve. Forse un giorno non serviranno più nemmeno le dita, sarà sufficiente la voce. E la dattilografia diventerà materia archeologica per adolescenti secchioni, come il greco e il latino. Già da un pezzo, del resto, è scomparsa la caratteristica colonna sonora degli uffici: l’inconfondibile ticchettio delle macchine da scrivere che davano un ritmo al fervere del lavoro.

Da copricapo contadino ad accessorio delle stelle del cinema. Come Hermès ha fatto dell'umile foulard una icona di stile

di Mariateresa Truncellito

È nato prima il fazzoletto o il foulard? E poi: è un’accessorio dove prevale l’aspetto pratico o quello frivolo? Il valore d’uso o l’allure preziosa? Nella storia di questo tutt’altro che insignificante quadrato di stoffa i due quesiti si rincorrono e si intrecciano continuamente. E dare una risposta definitiva è tutt’altro che semplice. Ci proviamo.

Una mostra per scoprire i globi, tra erudizione e curiosità

di Mariateresa Truncellito

Chiunque abbia visto Il grande dittatore ha danzato con il mappamondo sulle note del preludio del Lohengrin di Wagner: impossibile non immedesimarsi per qualche istante nella sublime follia del fürer parodiato dal grande Charlie Chaplin. Da sempre l’uomo sogna di tenere il mondo nelle sue mani, di abbracciarne con lo sguardo la complessità e la bellezza, illudendosi di esserne davvero il signore e padrone. Un sogno che viene oggi celebrato in una mostra da non perdere al Museo Correr di Venezia: «Sfere della terra e del cielo, Globi terresti e celesti dal XVI al XX secolo». Un percorso espositivo che permette di ammirare da vicino 142 straordinari esemplari che ornavano le biblioteche di monasteri, studiosi, principi e sovrani.