Verve

Dove le scale sono più famose dei capolavori

di Mariateresa Truncellito

I «due chilometri quadrati più storici d’America», l’Indipendence Hall e la Liberty Bell (l’aula dove il 4 luglio 1776 si riunirono i delegati delle tredici colonie per approvare la Dichiarazione d’Indipendenza e la campana che ne salutò la prima lettura pubblica), le bistecche al formaggio e Rocky: Philly (per i suoi), Philadelphia (per gli estranei) ha tra i feticci obbligatori per i visitatori anche il film che esattamente trent’anni fa trasformò in un divo Sylvester Stallone. Che festeggia l’anniversario (e il suo sessantesimo compleanno) regalandosi il sesto episodio della saga, in uscita Natale negli Usa e a marzo 2007 in Italia. E una statua in bronzo che lo immortala nei panni del celebre pugile, davanti al Philadelphia Museum of Art. Non un semplice omaggio a un film ma, secondo l’amministrazione locale, «il simbolo della vittoria dell’uomo comune contro le avversità».

Il Giudizio Universale di Vasari e Zuccari all'interno della cupola di Santa Maria del Fiore: un capolavoro da riscoprire

di Mariateresa Truncellito

Se il cupolone di messer Filippo Brunelleschi, «tanto ampio da coprire con la sua ombra tutti e' popoli toscani» è da sempre l’orgoglio dei fiorentini, non altrettanto si può dire del ciclo degli affreschi che ne rivestono l’interno. Benché il Giudizio Universale di Giorgio Vasari e Federico Zuccari con i suoi circa 4000 metri quadrati costituisca il ciclo pittorico più vasto della cristianità, la città non lo ha mai molto amato.

Mariateresa Truncellito con Luc Montagnier
Il volto umano dello scienziato che per primo ha isolato il Hiv e che ha curato Giovanni Paolo II, premio Nobel per la Medicina 2008
Brooklyn è vicina a Manhattan grazie a Emily Warren Roebling

di Mariateresa Truncellito

Per valutare la ricchezza informativa di una guida di New York si può fare un mini-test. Andate alla voce «Ponte di Brooklyn»: di sicuro ci sono i nomi di John Roebling e di suo figlio Washington, gli ingegneri che firmarono la più famosa opera civile dell’epoca vittoriana. Ma nessun chewingum avrebbe potuto scegliere come simbolo il ponte sull'East River che da 123 anni collega Manhattan a Brooklyn se non ci fosse stata anche... una signora Roebling. Eppure le guide turistiche la liquidano più o meno così: terminò i lavori «la moglie di Washington Roebling». È vero che dietro ogni grande uomo c’è una grande donna. Ma, a parte che Emily Warren non fu mai “dietro” suo marito, semmai gli fu sempre accanto, la mente che portò a compimento un progetto arditissimo per i suoi tempi merita decisamente di più.

di Mariateresa Truncellito

Lo scenario: un castello medievale. I protagonisti: baroni, duchi, contesse. Per la nuova campagna di Habsburg hanno posato davanti all'obiettivo di un grande fotografo. Anzi, di due. Ecco come è andata

Più che un catalogo di moda, sembra un album di famiglia. A cominciare dalla copertina, che ricorda un’antica pergamena: la collezione autunno-inverno 2006-2007 Habsburg si presenta in un modo così particolare e raffinato che fa venire voglia di capire come nasce l’idea di una vetrina tanto inconsueta. Anche perché i fotomodelli non sono le “solite” top e gli abituali “efebi palestrati”, ma autentici, blasonatissimi nobili. Divertenti e divertiti. Verve è andata perciò a curiosare sul set. Inviato speciale, Giovanni Tagini che ha fotografato il backstage, mentre Elfie Semotan realizzava gli scatti carichi di charme per il catalogo. Considerata la “grande dame” della fotografia di moda austriaca, Semotan lavora nel settore dagli anni Settanta e ha collaborato con Helmut Lang. Le sue foto sono state pubblicate, tra l’altro, su Vogue, Elle, Marie Claire e il New Yorker Magazine.